La Leggenda di Beowulf
Di Dario ArpaioAl botteghino dell’ultimo week end La Leggenda di Beowulf registra il primo posto assoluto negli Stati Uniti con un incasso di circa 28 milioni di dollari. A titolo di cronaca il secondo posto va al cartone Bee Movie che totalizza poco più di 14 milioni. Insomma pare proprio che le preferenze vadano all’intrattenimento per ragazzi e alla pura fantasia.Ma Beowulf non è solo un film di animazione che il regista Robert Zemeckis esprime nella tecnica del motion capture già utilizzata con successo in Polar Express e resa famosa dal Gollum del Signore degli Anelli del grande e geniale Jackson. Con questa tecnica sofisticata gli attori in carne e ossa indossano una tuta ricoperta da una miriade di speciali catarifrangenti che riflettono le variazioni di luce e di movimento alle varie telecamere collegate a un computer che a sua volta fissa le immagini sullo sfondo voluto.
La storia di Beowulf rappresenta una delle più antiche e cupe saghe nordiche risalente all’anno Mille. Vengono narrate le gesta dell’eroe che corre a salvare il regno del re Hrothgar dall’ira del mostro Grendel, un troll figlio di una terribile strega. Il film purtroppo è creato per la visione in 3D e noi siamo ancora privi di sale adatte e Vi assicuro che il cinema visto con gli occhialini è veramente avvincente. Speriamo che a breve si possa anche in Italia avere questa opportunità di visione. Certamente visto in 2D qualcosa dell’effetto voluto si perde, in particolare nelle scene di lotta, ma è un buon film quello che ci viene proposto da Zemeckis. Non si creda però che sia solo una favoletta per bambini. Tutt’altro! Beowulf è l’eroe che drammaticamente affronta sì duri combattimenti con dei mostri, ma anche un altro assai penoso con se stesso, diviso tra la lealtà, l’onestà propri del cavaliere e l’arroganza, l’orgoglio che ci rendono facili prede di qualsiasi sortilegio teso a sfruttare le nostre debolezze umane. Come in ogni leggenda degna di essere ricordata il nostro eroe alla fine si riscatta a costo della propria vita. Così tutte le colpe sono espiate, ma attenzione, la strega è sempre in agguato. Le sue forme ammaliatrici possono sedurre ciascuno di noi. La nostra vanagloria di esseri umani ci porta a ritenere la nostra forza come smisurata e invincibile mentre solo la consapevolezza della colpa alla fine ci mostra tutta la nostra pochezza, la nostra stoltezza. In fondo in ognuno di noi si cela un eroe, ma occorre prima trovarlo per dargli fiato, e la ricerca non sempre è facile …
La tecnica del motion capture è affascinante. Non c’è movimento dei personaggi che non sia stato interpretato di fatto dagli attori in carne e ossa: Anthony Hopkins (re Hrotgar); Angelina Jolie (la strega madre); Ray Winstone (Beowulf); John Malkovich (Unferth). E forse verremo noi pure sedotti da Angelina Jolie che esce nuda dall’acqua lentamente con fare ammaliante… salvo mostrare dei ridicolissimi assurdi tacchi a spillo a forma di unghione (!).
Dario Arpaio
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